30 Settembre 2010 publicazione del Decreto 80 del 30 settembre 2010,
in breve:
Il Presidio Ospedaliero di Acquapendente viene convertito in un Ospedale Distrettuale di II livello che prevede:
- 8 posti letto di Medicina Generale,
- il mantenimento delle Attività Diagnostiche (Radiodiagnostiche e Laboratoristiche) e Specilistico Ambulatoriali (Cardiologia,Chirurgia Generale, Endocrinologia, Oculista, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatra, Urologia, Medicina Fisica e Riabilitazione, Gastroenterologia, ecc.. ).
- l'attività di Chirurgia Generale e di Day Hospital Chirurgico viene spostasta in altri nosocomi della ASL (pagina 56-57 del Decreto).
- l'urgenza sarà garantita da un Punto di Primo Intervento di tipo "B" (tabella di sintesi pagina 75 del Decreto) gestito da medici ospedalieri organizzato a copertura delle 24 H con 2 posti letto di breve osservazione (6h -12h max), postazione di 118 ed elisupeficie (pagina 6 e 56 del Decreto).
- L'Ospedale Distrettuale di Acquapendente farà parte dell'Area 4 (Allegato B da pag.2 a pag.6 del Decreto) che comprenderà tutta la ASL di Viterbo, la ASl di Rieti, Ospedali come il Sant'Andrea, il Santo Spirito, il Fatebenefratelli, il San Filippo Neri, il Gemelli, l'IDI, l'Ospedale Oftalmico ed altre 30 strutture Ospedaliere minori e case di cura nella sola Provincia di Roma. Da questo accorpamento quali vantaggi potrà ottenere la nostra piccola struttura?
Mercoledi 13 Ottobre 2010 (giorno di mobilitazione di tutti i Comitati Pro Ospedale e dei Comuni della Regione Lazio interessati dal Provvedimento) il Sindaco Alberto Bambini è stato ricevuto da un Tecnico del Commissario alla Sanità Renata Polverini il quale ha indicato alcune modifiche aggiuntive al Decreto:
- 13/15 posti letto a gestione infermieristica (PPT)
- l'urgenza sarà garantita da un Punto di Primo Intervento di tipo "C" che dovrà rispettare i requisiti organizzativi e strutturali previsti nella 424/2006 al punto 1.1.1 (pagina 6 e 7 del Decreto), in pratica come fosse quasi un Pronto Soccorso.
link: Legge 424/2006 (pag.17 vedi punto 1.1.1):
Lunedi 26 Ottobre 2010 promosso il Piano Sanitario Regionale da parte dei Tecnici del Ministero dell'Economia.
Lunedi 26 Ottobre 2010 il Comitato presso il cinema Olimpia indice un assemblea pubblica per discutere di una proposta organizzativa sul Presidio Ospedaliero di Acquapendente (vedi a sinistra " La nostra proposta").
Giovedi 28 Ottobre 2010 la nostra proposta è stata consegnata dal Sindaco Alberto Bambini, in concomitanza di un incontro in Regione con la Commissione Sanità. La stessa è stata anche consegnata ai vertici Aziendali della ASL di Viterbo, nell'applicazione del PSR si auspica flessibilità da parte del Direttore Generale Dott. Adolfo Pipino.
Giovedi 3 Novembre 2010, dalla seduta del Consiglio Regionale del Lazio, incentrata sul piano di riordino della rete ospedaliera, è stato deciso che il prossimo 16 Novembre ci sarà un sopralluogo da parte della Regione, Tecnici e Delegati verranno ad Acquapendente a valutare di persona la situazione particolare del nostro Ospedale.
Vogliamo essere fiduciosi, sperando che le nostre richieste abbiano una risposta positiva.
Il sopralluogo dei Tecnici è stato rinviato al 25 Novembre 2010.
Giovedi 25 Novembre 2010, Positivo il sopralluogo della Regione:
I funzionari hanno visitato i locali del nosocomio, hanno parlato con l'amministrazione comunale, i medici e gli operatori verificando le problematiche che scaturirebbero se il piano di riordino della Polverini venisse applicato senza le opportune modifiche. Infatti, i funzionari si sono resi conto che le richieste fatte dall'mministrazione nella proposta di riorganizzazione presentata alla Polverini corrispondono ad esigenze reali del territorio, e non sono semplici richieste di principio. Hanno verificato la distanza di Acquapendente dall'ospedale Belcolle di Viterbo, e quindi la necessità che la struttura aquesiana conservi i servizi primari per la tutela della salute dei cittadini, in primo luogo la risposta alle emergenze e il pronto soccorso.
Dicembre 2010; dalla consegna della Nostra Proposta ai Vertici ASL ad oggi, abbiamo richiesto degli incontri. Siamo stati ricevuti una sola volta, in modo informale e non abbiamo avuto notizie incoraggianti.
Siamo in attesa della publicazione dell'Atto Aziendale (nel periodo natalizio) che renderà operativo il Decreto Polverini.
7 Dicembre 2010; publicazione del Supplemento n°207 del Bollettino Ufficiale n°45 della Regione Lazio, atto ancor più negativo del precedente Decreto 80.
21 Dicembre 2010; il Direttore della ASL di Viterbo, Dott. Adolfo Pipino ci ha illustrato i principi applicativi dell'Atto Aziendale.
Il Direttore Generale e il suo staff si sono presentati all’incontro come dei "semplici esecutori della Polverini" (Decreto n80 e Supplemento n°207 pubblicato il 7 Dicembre 2010), con la pretesa di farci credere che questo provvedimento consista in una riorganizzazione e non nella chiusura della Struttura Ospedaliera. Il piano è ancor più restrittivo del Decreto Polverini: La bozza dell'Atto Aziendale presentato si riferisce alle singole Unità Operative senza specificare le modalità tecniche-organizzative; l’Ospedale di Acquapendente non si puo più definire tale, perde la sua identità e viene declassato in Presidio Territoriale di Prossimità i cui servizi sono chiaramente sempre più dubbi e limitati:
- Il Pronto Soccorso rimane tale fino all’imminente pensionamento dell’attuale Responsabile, dopo di ché sarà declassato in Primo Soccorso (senza specificare i servizi che riuscirà ad offrire).
- L’attuale Laboratorio Analisi perde definitivamente, come già previsto in un precedente provvedimento, il suo Responsabile; la maggioranza dei prelievi effettuati saranno “spediti” e analizzati presso la struttura ospedaliera di Belcolle, creando possibili ritardi/disagi agli utenti.
- Il Reparto di Chirurgia è destinato a scomparire definitivamente.
- Il Servizio di Anestesia viene diviso tra Acquapendente e Montefiascone, non si sà ancora che tipo di copertura potrà garantire al futuro Primo Soccorso di Acquapendente.
- Il Reparto di Medicina perde definitivamente il suo Responsabile, al momento gli vengono assegnati 8 posti letto (per acuti???); tale numero è destinato ad aumentare in virtù dell’attività di Day Care che comprende tutte le attività Ambulatoriali e forse anche attività di Day Surgery (sempre che ci sia qualcuno disposto ad operare "in mezzo al deserto").
- L’unico Reparto che conserva a pieno la sua organizzazione e funzionalità è quello di Radiologia.
La scomparsa delle figure dei Primari o Responsabili di Reparto, determina l'impossibilità di concertazione e contrattazione con l'Azienda e pertanto il declassamento della struttura Ospedaliera in Presidio Territoriale di Prossimità.
Delle tante previsioni fatte, questa è in assoluto la peggiore.
Il 15 Gennaio 2011 questa bozza dell'Atto Aziendale dovrà essere analizzata e successivamente approvato dalla Regione, si tratta di un passaggio istituzionale del quasi scontato. Il Comitato rifiuta completamento la bozza dell'Atto Aziendale.
- Il Pronto Soccorso rimane tale fino all’imminente pensionamento dell’attuale Responsabile, dopo di ché sarà declassato in Primo Soccorso (senza specificare i servizi che riuscirà ad offrire).
- L’attuale Laboratorio Analisi perde definitivamente, come già previsto in un precedente provvedimento, il suo Responsabile; la maggioranza dei prelievi effettuati saranno “spediti” e analizzati presso la struttura ospedaliera di Belcolle, creando possibili ritardi/disagi agli utenti.
- Il Reparto di Chirurgia è destinato a scomparire definitivamente.
- Il Servizio di Anestesia viene diviso tra Acquapendente e Montefiascone, non si sà ancora che tipo di copertura potrà garantire al futuro Primo Soccorso di Acquapendente.
- Il Reparto di Medicina perde definitivamente il suo Responsabile, al momento gli vengono assegnati 8 posti letto (per acuti???); tale numero è destinato ad aumentare in virtù dell’attività di Day Care che comprende tutte le attività Ambulatoriali e forse anche attività di Day Surgery (sempre che ci sia qualcuno disposto ad operare "in mezzo al deserto").
- L’unico Reparto che conserva a pieno la sua organizzazione e funzionalità è quello di Radiologia.
La scomparsa delle figure dei Primari o Responsabili di Reparto, determina l'impossibilità di concertazione e contrattazione con l'Azienda e pertanto il declassamento della struttura Ospedaliera in Presidio Territoriale di Prossimità.
Delle tante previsioni fatte, questa è in assoluto la peggiore.
Il 15 Gennaio 2011 questa bozza dell'Atto Aziendale dovrà essere analizzata e successivamente approvato dalla Regione, si tratta di un passaggio istituzionale del quasi scontato. Il Comitato rifiuta completamento la bozza dell'Atto Aziendale.
30 Dicembre 2010; la pubblicazione del Decreto 111 della Regione Lazio (integrazioni e modifiche al Piano Sanitario Regionale 2010-2012) restituisce speranze per la nostra assistenza sanitaria: l'Ospedale di Acquapendente viene declassato in Centro Clinico-Assistenziale Distrettuale (CeDAC), struttura a vocazione multifunzionale a gestione multiprofessionale destinata a trattare persone affette da patologie cronico-degenerative in fase non acuta. all'interno del CeDAC sono attivabili Unità di Degenza Infermieristica (UDI) con caratteristiche intermedie tra il ricovero ospedaliero e l'assistenza domiciliare (ADI) o residenziali (RSA). CeDC caratteristiche e funzioni:
- Funzioni CORE: Punto unico di accesso (PUA), Specialistica ambulatoriale, Ambulatorio infermieristico di continuità, Diagnostica di base (Radiologia, Laboratorio/Centro Prelievi), Continuità assistenziale, Assistenza domiciliare integrata;
- Moduli funzionali aggiuntivi: Distribuzione dei farmaci ed erogazione di Presidi e Ausili, Arriccchimento delle Attività Specialistiche Ambulatoriali.
- Moduli funzionali caretterizzanti: Degenza Infermieristica per pazienti affetti da patologie cronico-degenerative in fase post-acuta o in fase di riacutizzazione.
- Un Primo Intervento di tipo C con copertura H24 con asssistenza prestata dai medici ospedalierinto, posti letto di Osservazione Breve, posti letto di Medicina Generale per un massimo di 10, la responsabilità gestionale e organizzativa di tale specifica funzione è affidata alla direzione sanitaria del presidio Ospedaliero di riferimento (Viterbo?); postazione di 118, elisuperficie, collegamento alla rete di emergenza regionale, teleconsulto cardiologico e radiologico.
- Moduli funzionali residenziali e sociali: Attivazione nuclei di RSA, Hospice, Centro diurno per anziani fragili, Residenze protette per persone con disabilità.
L'applicazione del Decreto 111 potrebbe in gran parte soddisfare le nostre esigenze.
Il 12 GENNAIO il Comitato con l'aiuto di tecnici esperti si è fatto portavoce di una nuova proposta (vedi la NOSTRA PROPOSTA 12 Gennaio) avvalorata e sottoscritta da 14 Sindaci locali
Indipendentemente da ciò l'Atto Aziendale sarà inviato alla Regione per l'approvazione senza alcuna modifica perchè, a dire del Direttorte, il Decreto 111 non è stato ancora pubblicato sul BUR e qundi non applicabile.
Il 20 FEBBRAIO 2011: La CONFERENZA DEI SINDACI riunita per esprimere un giudizio complessivo sull'Atto Aziendale ha redatto e sottoscritto un documento specifico a tutela dell'assistenza sanitaria acquesiana (La Nostra Proposta). Tale documento è stato inviato al Direttore ASL ed alla Presidente della Regione Polverini.
APRILE 2011: ANCORA NESSUNA NOTIZIA DALLA REGIONE
Il 18 Maggio siamo stati ricevuti dalla Direzione ASL: la Regione Lazio ha rinviato l'Atto Aziendale senza esprimere alcun giudizio in merito.
Questo fatto può avere più interpretazioni....... Ad ogni modo il Direttore della ASL si ritiene obbligato ad eseguire il Decreto 80 (Decreto Polverini del 30 sett 2010), unico Decreto attuativo della Regione Lazio: entro il 30 giugno il reparto di Chirurgia sarà chiuso, in modo graduale saranno ridotti i posti letto di Medicina; per il momento il Pronto Soccorso viene mantenuto, così come il Laboratorio Analisi e l'attività Ambulatoriale (anche se già con gravi disservizzi più volte denunciati dal Comitato); l'unica certezza è la Radiologia che manterrà inalterati tutti i servizi.
Venerdi 27 Maggio il Direttore Generale e il Direttore Sanitario della ASL sono stati convocati dalla Polverini in merito alla sospenzione dell'Atto Aziendale:
l'Atto Aziendale è stato sospeso, è stato incaricato un nuovo tecnico per rivalutare tutta la situazione sanitaria reionale.
- Funzioni CORE: Punto unico di accesso (PUA), Specialistica ambulatoriale, Ambulatorio infermieristico di continuità, Diagnostica di base (Radiologia, Laboratorio/Centro Prelievi), Continuità assistenziale, Assistenza domiciliare integrata;
- Moduli funzionali aggiuntivi: Distribuzione dei farmaci ed erogazione di Presidi e Ausili, Arriccchimento delle Attività Specialistiche Ambulatoriali.
- Moduli funzionali caretterizzanti: Degenza Infermieristica per pazienti affetti da patologie cronico-degenerative in fase post-acuta o in fase di riacutizzazione.
- Un Primo Intervento di tipo C con copertura H24 con asssistenza prestata dai medici ospedalierinto, posti letto di Osservazione Breve, posti letto di Medicina Generale per un massimo di 10, la responsabilità gestionale e organizzativa di tale specifica funzione è affidata alla direzione sanitaria del presidio Ospedaliero di riferimento (Viterbo?); postazione di 118, elisuperficie, collegamento alla rete di emergenza regionale, teleconsulto cardiologico e radiologico.
- Moduli funzionali residenziali e sociali: Attivazione nuclei di RSA, Hospice, Centro diurno per anziani fragili, Residenze protette per persone con disabilità.
L'applicazione del Decreto 111 potrebbe in gran parte soddisfare le nostre esigenze.
Il 12 GENNAIO il Comitato con l'aiuto di tecnici esperti si è fatto portavoce di una nuova proposta (vedi la NOSTRA PROPOSTA 12 Gennaio) avvalorata e sottoscritta da 14 Sindaci locali
Indipendentemente da ciò l'Atto Aziendale sarà inviato alla Regione per l'approvazione senza alcuna modifica perchè, a dire del Direttorte, il Decreto 111 non è stato ancora pubblicato sul BUR e qundi non applicabile.
Il 20 FEBBRAIO 2011: La CONFERENZA DEI SINDACI riunita per esprimere un giudizio complessivo sull'Atto Aziendale ha redatto e sottoscritto un documento specifico a tutela dell'assistenza sanitaria acquesiana (La Nostra Proposta). Tale documento è stato inviato al Direttore ASL ed alla Presidente della Regione Polverini.
APRILE 2011: ANCORA NESSUNA NOTIZIA DALLA REGIONE
Il 18 Maggio siamo stati ricevuti dalla Direzione ASL: la Regione Lazio ha rinviato l'Atto Aziendale senza esprimere alcun giudizio in merito.
Questo fatto può avere più interpretazioni....... Ad ogni modo il Direttore della ASL si ritiene obbligato ad eseguire il Decreto 80 (Decreto Polverini del 30 sett 2010), unico Decreto attuativo della Regione Lazio: entro il 30 giugno il reparto di Chirurgia sarà chiuso, in modo graduale saranno ridotti i posti letto di Medicina; per il momento il Pronto Soccorso viene mantenuto, così come il Laboratorio Analisi e l'attività Ambulatoriale (anche se già con gravi disservizzi più volte denunciati dal Comitato); l'unica certezza è la Radiologia che manterrà inalterati tutti i servizi.
Venerdi 27 Maggio il Direttore Generale e il Direttore Sanitario della ASL sono stati convocati dalla Polverini in merito alla sospenzione dell'Atto Aziendale:
l'Atto Aziendale è stato sospeso, è stato incaricato un nuovo tecnico per rivalutare tutta la situazione sanitaria reionale.
Venerdi 27 Maggio il Direttore Generale e il Direttore Sanitario della ASL sono stati convocati dalla Polverini in merito alla sospenzione dell'Atto Aziendale:
l'Atto Aziendale è stato sospeso, è stato incaricato un nuovo tecnico per rivalutare tutta la situazione sanitaria reionale.
Nella prima settimana di giugno vi è stato un sopralluogo da parte dell'Ingegnere della ASL dott. Micio, per attestare lo stato attuale dei lavori nella nuova ala dell'Ospedale; tra gli obiettivi futuri prefissati dalla ASL c'è il completamento di una parte dei lavori per il trasferimento delle attività del Distretto e del Pronto Soccorso.
20 giugno 2011 è pervenuto un fax da parte della Direzione ASL che prevede la disattivazione del reparto di chirurgia a partire dal 1 luglio 2011, pertanto i ricoveri ordinari sono sospesi dal 25 giugno.
Questa notizia ci ha colto completamente impreparati dato l'esito sempre positivo degli ultimi incontri con la Direzione che sembrava apprezzare le nostre proposte.
24 giugno 2011 il Sindaco e l'Assessore alla Sanità sono stati ricevuti dalla Dott.sa Cerimele (Direttore Sanitario) ed hanno avuto tali rassicurazioni:
- fermo restando che il reparto di chirurgia sarà improrogabilmente disattivato come previsto dal Decreto attuativo n°80,
- dal 1 luglio sarà avviata l'attività Chirurgica e Specialistica (otorino, oculista, e probabilmente di ortopedia) in regime di Day Surgery,
- sempre dal 1 luglio sarà attivata una reperibilità chirurgica ed infermieristica per le urgenze notturne dal lunedi al venerdi,
- l'unità di Medicina, il Pronto Soccorso con la guardia Anestesiologica h24, la Radiologia e il Laboratorio Analisi per il momento sono mantenuti in attesa di nuove indicazioni.
Siamo stanchi di ascoltare parole affidate al vento ma anche questa volta non possiamo far altro che fidarci ed aspettare comunicazioni ufficiali che faranno luce su quanto detto.
29 giugno 2011 comunizione ufficiale ASL
- dal 1 luglio la chirurgia generale è disattivata,
- è disattivata la reperibilità notturna e festiva dei chirurghi
- resta in funzione solo l'attività di Day Surgery dal lunedi al venerdi,
- è attivata una reperibilità notturna di consulenza di 1 chirurgo e reperibilità di 1 infermier solo per le eventuali complicanze di Day Surgery;
continua il fax: "non appena saranno realizzati i lavori di ritrutturazione edilizia necessari a rispondere al nuova assetto organizzativo la struttura ospedaliera cesserà di esistere quale dipartimento ospedaliero per essere trasformato in CEDAC (Centro Clinico-Assistenziale Distrettuale) nel rispetto dei Decreti Regionali specifici", ciò significa il Pronto Soccorso verrà declassato s Primo Soccorso di tipo "C" (vedi cronistoria).
La disattivazione del Reparto di Chirurgia, il mancato potenziamento del 118, l'assenza del medico all'interno dell'ambulanza 118, la postazione di elisoccorso non funzionante, il mancato potenziamento dei trasferimenti secondari, (presupposti obligati per quegli ospedali in procinto di riconversione), sono tutti elementi che compromettono la nostra assistenza in caso di emergenza-urgenza, per tale condizione inoltreremo un esposto alla Procura della Repubblica.
1 luglio 2011 La validità dell'esposto era talmente evidente che il giorno antecedente alla consegna in Procura, la ASL ha emanato un altra direttiva con la quale garantisce, anche se in modo solo temporaneo, la completa copertura dell'emergenza chirurgica (con doppia reperibilità chirurgica e infermieristica) alla quale sarà riservato un posto letto nel reparto di medicina.
Nella prima settimana di giugno vi è stato un sopralluogo da parte dell'Ingegnere della ASL dott. Micio, per attestare lo stato attuale dei lavori nella nuova ala dell'Ospedale; tra gli obiettivi futuri prefissati dalla ASL c'è il completamento di una parte dei lavori per il trasferimento delle attività del Distretto e del Pronto Soccorso.
20 giugno 2011 è pervenuto un fax da parte della Direzione ASL che prevede la disattivazione del reparto di chirurgia a partire dal 1 luglio 2011, pertanto i ricoveri ordinari sono sospesi dal 25 giugno.
Questa notizia ci ha colto completamente impreparati dato l'esito sempre positivo degli ultimi incontri con la Direzione che sembrava apprezzare le nostre proposte.
24 giugno 2011 il Sindaco e l'Assessore alla Sanità sono stati ricevuti dalla Dott.sa Cerimele (Direttore Sanitario) ed hanno avuto tali rassicurazioni:
- fermo restando che il reparto di chirurgia sarà improrogabilmente disattivato come previsto dal Decreto attuativo n°80,
- dal 1 luglio sarà avviata l'attività Chirurgica e Specialistica (otorino, oculista, e probabilmente di ortopedia) in regime di Day Surgery,
- sempre dal 1 luglio sarà attivata una reperibilità chirurgica ed infermieristica per le urgenze notturne dal lunedi al venerdi,
- l'unità di Medicina, il Pronto Soccorso con la guardia Anestesiologica h24, la Radiologia e il Laboratorio Analisi per il momento sono mantenuti in attesa di nuove indicazioni.
Siamo stanchi di ascoltare parole affidate al vento ma anche questa volta non possiamo far altro che fidarci ed aspettare comunicazioni ufficiali che faranno luce su quanto detto.
29 giugno 2011 comunizione ufficiale ASL
- dal 1 luglio la chirurgia generale è disattivata,
- è disattivata la reperibilità notturna e festiva dei chirurghi
- resta in funzione solo l'attività di Day Surgery dal lunedi al venerdi,
- è attivata una reperibilità notturna di consulenza di 1 chirurgo e reperibilità di 1 infermier solo per le eventuali complicanze di Day Surgery;
continua il fax: "non appena saranno realizzati i lavori di ritrutturazione edilizia necessari a rispondere al nuova assetto organizzativo la struttura ospedaliera cesserà di esistere quale dipartimento ospedaliero per essere trasformato in CEDAC (Centro Clinico-Assistenziale Distrettuale) nel rispetto dei Decreti Regionali specifici", ciò significa il Pronto Soccorso verrà declassato s Primo Soccorso di tipo "C" (vedi cronistoria).
La disattivazione del Reparto di Chirurgia, il mancato potenziamento del 118, l'assenza del medico all'interno dell'ambulanza 118, la postazione di elisoccorso non funzionante, il mancato potenziamento dei trasferimenti secondari, (presupposti obligati per quegli ospedali in procinto di riconversione), sono tutti elementi che compromettono la nostra assistenza in caso di emergenza-urgenza, per tale condizione inoltreremo un esposto alla Procura della Repubblica.
1 luglio 2011 La validità dell'esposto era talmente evidente che il giorno antecedente alla consegna in Procura, la ASL ha emanato un altra direttiva con la quale garantisce, anche se in modo solo temporaneo, la completa copertura dell'emergenza chirurgica (con doppia reperibilità chirurgica e infermieristica) alla quale sarà riservato un posto letto nel reparto di medicina.
1 Agosto 2011 La ASL ha realizzato il NUOVO Atto Aziendale secondo le nuove indicazioni della regione ma il documento disattende le promesse fatte dal Sub-Commisario alla Sanita regionale, di fatto niente di significativo è stato aggiunto, rimane inalterata la chiusare della chirurgia e il declassamento del pronto soccorso.
Giudizio unanime di contrarietà da parte della Conferenza dei Sindaci al comportamento regionale, viene votato e approvato un documento, sullo stampo di quello redatto in passato (più breve e incisivo) dove si chiede, quanto prima, un incontro con il presidente della Regione Lazio Renata Polverini. http://www.ontuscia.it/news.php?extend.60507.4
5 Agosto 2011 Il sindaco di Acquapendente, l'Assessore alla Sanità Paola Serafinelli, Aldo Bedini rappresentante della minoranza e Andrea Bisti del Comitato Pro Ospedale sono stati ricevuti ieri, 5 agosto, dai rappresentati del territorio viterbese alla Regione Lazio. Dopo hanno consegnato ad Alessandra Mandarelli, Presidente Commissione Sanità, il documento di richiesta di istituzione del Distretto Socio Sanitario Montano per l'ospedale di Acquapendente (sottoscritto dalla conferenza dei Sindaci il 1° agosto scorso) e le osservazioni all'atto aziendale firmate da 14 Sindaci del territorio il 21 febbraio scorso.
Speriamo nei prossimi giorni di avere riscontri positivi circa il futuro dell'ospedale, ribadiamo la necessità di aprire nuovamente un tavolo di discussione con il sub commissario Spada per valutare le giuste azioni da intraprendere nella riorganizzazione della struttura aquesiana.
30 Settembre 2011 anhe l'Atto Aziendale ASL Viterbo del 9 settembre è stato sospeso dalla Regione "in attesa di ulteriori chiarimenti...."
Giudizio unanime di contrarietà da parte della Conferenza dei Sindaci al comportamento regionale, viene votato e approvato un documento, sullo stampo di quello redatto in passato (più breve e incisivo) dove si chiede, quanto prima, un incontro con il presidente della Regione Lazio Renata Polverini. http://www.ontuscia.it/news.php?extend.60507.4
5 Agosto 2011 Il sindaco di Acquapendente, l'Assessore alla Sanità Paola Serafinelli, Aldo Bedini rappresentante della minoranza e Andrea Bisti del Comitato Pro Ospedale sono stati ricevuti ieri, 5 agosto, dai rappresentati del territorio viterbese alla Regione Lazio. Dopo hanno consegnato ad Alessandra Mandarelli, Presidente Commissione Sanità, il documento di richiesta di istituzione del Distretto Socio Sanitario Montano per l'ospedale di Acquapendente (sottoscritto dalla conferenza dei Sindaci il 1° agosto scorso) e le osservazioni all'atto aziendale firmate da 14 Sindaci del territorio il 21 febbraio scorso.
Speriamo nei prossimi giorni di avere riscontri positivi circa il futuro dell'ospedale, ribadiamo la necessità di aprire nuovamente un tavolo di discussione con il sub commissario Spada per valutare le giuste azioni da intraprendere nella riorganizzazione della struttura aquesiana.
30 Settembre 2011 anhe l'Atto Aziendale ASL Viterbo del 9 settembre è stato sospeso dalla Regione "in attesa di ulteriori chiarimenti...."
Il 9-11-2011 il Comitato Pro Ospedale Acquapendente ha inviato un esposto alla procura ed al prefetto (OGGETTO: Segnalazione criticità in merito alla gestione delle emergenze/ urgenze e mancata riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale ) rafforzando in tal modo la denuncia già inoltrata venerdì scorso dall’intera Amministrazione Comunale.
25-05-2012 La Commissione Sanità della Regione Lazio si è espressa su Acquapendente:
La decisione della commissione è stata quella di presentare una
mozione unitaria al consiglio regionale per promuovere l’istituzione
degli ospedali montani.
In questi buoni propositi ciò che ci preoccupa è l'inamovibilità del Decreto 80:
In questi buoni propositi ciò che ci preoccupa è l'inamovibilità del Decreto 80:
".......Per quanto riguarda la struttura sanitaria di Acquapendente, la
Direzione strategica della Ausl di Viterbo, ha ribadito in commissione
Sanità la sua posizione di apertura rispetto a soluzioni migliorative
del servizio erogato, nell’osservanza dei limiti consentiti dai decreti
emessi dal commissario ad acta per il piano di rientro della Regione
Lazio. Tale disponibilità al confronto, del resto, è stata manifestata
anche negli scorsi mesi, in numerose occasioni istituzionali”.
28 marzo 2012 Primo passo per il riconoscimento (fonte on tuscia)
29 marzo 2012 La presidente Polverini dispone il rinvio della discussione dei distretti sanitari montani (fonte on tuscia).
28 marzo 2012 Primo passo per il riconoscimento (fonte on tuscia)
29 marzo 2012 La presidente Polverini dispone il rinvio della discussione dei distretti sanitari montani (fonte on tuscia).