PROPOSTA DI RIORGANIZZAZIONE DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI ACQUAPENDENTE
Si dovrà provvedere a garantire:
1. Funzioni Core
a. Punto unico di accesso, integrato con i servizi sociali dell’Ente locale
b. Specialistica ambulatoriale a supporto dei percorsi assistenziali per la cronicità
e. Ambulatorio infermieristico di comunità
d. Diagnostica di base (radiologia, laboratorio analisi)
e. Continuità assistenziale
f. Assistenza domiciliare integrata
2. Modulo Emergenza di tipo C
a. collegamento chiaro alla rete di emergenza regionale
a. collegamento chiaro alla rete di emergenza regionale
b. copertura assistenziale sulle 24 h fornita da medici ospedalieri e da personale infermieristico dedicato
c. 2 posti letto osservazione breve intensiva
d. postazione 118
e. elisuperficie
attraverso questa organizzazione, sulla base di protocolli concordati, andrà garantita una prima diagnostica ed il successivo trattamento in loco dei casi compatibili con la propria realtà assistenziale, o il trasporto (primario o secondario) del paziente presso l’ospedale di emergenza più idoneo per la specifica condizione clinica. Andrà prevista, ad integrazione dei servizi in loco l’attivazione del Teleconsulto Cardiologico e Radiologico.
3. Medicina orientata alla gestione di definite condizioni di acuzie e subacuzie che prevede la presenza di 15/20 postiletto
3. Medicina orientata alla gestione di definite condizioni di acuzie e subacuzie che prevede la presenza di 15/20 postiletto
4. Attività di Day Hospital e di Day Service a garanzia dei percorsi diagnostico terapeutici che prevedere la presenza di 2 posti letto di day hospital multidisciplinare.
5. Chirurgia programmata
La creazione di 6/8 posti letto di Week Surgery associati a 2 posti letto di Day-Surgery garantirebbe la totalità delle prestazioni chirurgiche in essere a vantaggio di una popolazione prevalentemente anziana che non dovrebbe quindi spostarsi a Viterbo o in altra sede fuori Regione.
L’esistenza di una Week surgery in Acquapendente potrebbe inoltre dare la possibilità di effettuare interventi chirurgici di media complessità anche per pazienti in lista di attesa presso il P.O. Belcolle.
6. Attività specialistiche ambulatoriali e strumentali aggiuntive
L’attività ambulatoriale è sempre più funzione strategica per il Presidio Ospedaliero di Acquapendente.
È obiettivo prioritario potenziare tale attività, al fine di contenere i tempi di attesa e dare un supporto ottimale al MMG e PLS, migliorando la qualità dell’assistenza domiciliare e riducendo i ricoveri ospedalieri.
In questo senso, logico potrebbe essere ricondurre ad unicità la sede distrettuale e le attività in essa presenti collocandole all’interno dello stesso Presidio Ospedaliero, con una effettiva diminuzione della spesa, una maggiore integrazione dei servizi (si evitano duplicazioni), ed una semplificazione dei percorsi per i cittadini.
7. Attività di degenza infermieristica (PTP)
Dalla analisi epidemiologica della situazione e da considerazioni relative alla efficienza della struttura è logico prevedere, ad integrazione di quanto sopra, all’interno del presidio anche una degenza infermieristica secondo gli standard regionali.
Si ritiene pertanto utile una presenza di 15 posti letto a degenza infermieristica.
8. Integrazioni assistenziali tra presidio ospedaliero e MMG (Medici di famiglia)
Andranno previste in questo ambito proprio per la peculiarità del presidio modalità operative di integrazione con i MMG.
Questo consentirà l’esplicitazione della massima potenzialità delle attività dell’ospedale, consentendo di evitare le “cadute” nel percorso di presa in carico del paziente con particolare riferimento a quello cronico.
9. Appare quindi in questa ottica non più rinviabile la trasformazione dell’attuale IPAB San Giuseppe e il suo accreditamento come RSA essendo stato adeguato sia l’immobile sia riqualificato il personale (la pratica per l’accreditamento è conclusa e aspetta risposta da oltre un anno ).
A conclusione va ribadita, così come previsto dal piano, la necessità della unitarietà di direzione locale tra attività ospedaliere ed attività distrettuali a garanzia della massima efficienza del sistema, della integrazione forte tra struttura e comunità locali, tra sociale e sanitario, tra acuzie e assistenza alla cronicità.
Fondamentale è infine come mille volte sottolineato il completamento dei lavori della struttura ospedaliera ormai da oltre venti anni iniziati e sospesi , questo ha sicuramente contribuito in questi anni ad un depotenziamento di fatto dell’operatività dell’ospedale penalizzando fortemente operatori e pazienti.
Tempi e modalità di riconversione della struttura dovranno essere seguiti e monitorati da una apposita commissione tra enti locali e ASL.