Ospedale

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martedì 13 marzo 2012

Cari politici non vi resta che piangere!

Martedi 13 Marzo 2012

Citiamo questa frase perché vogliamo esortare tutti i cittadini della Tuscia a ricordare quanto è accaduto in questi ultimi 15 anni di lotta  a difesa del nostro Ospedale.

Lotta che sta giungendo al suo epilogo  finale, lotta che vede vincitore una politica corrotta e sorda alle richieste e ai bisogni della cittadinanza, del resto le nostre proposte sono sempre andate perse così come tutti gli appelli ai nostri  rappresentanti politici, troppo occupati a sparar promesse e  rassicurazioni; e questo dovrà essere  ricordato da tutta la popolazione della Tuscia in occasione delle future elezioni.

Non siamo rimasti stupiti di fronte al documento della ASL (che senza pudore cita parole di “investimento” e “riqualificazione”) che concretizza il piano di riorganizzazione Regionale: i segnali erano evidenti e da tutti noi più volte denunciati.
Siamo costretti a pagare un conto che nessuno di noi ha mai consumato, risultato della mala gestione politica delle risorse pubbliche, quella mala politica che partorisce anche certi dirigenti che dovrebbero avere almeno la decenza di non commentare in modo sarcastico le speranze e le illusioni di noi cittadini.

Ci riferiamo al commento scritto
a conclusione che recita “il documento risponde al bisogno espresso dalla popolazione locale”; con tali parole non solo si pecca di presunzione ma si offende l’intera popolazione dell’Alta Tuscia.
Il documento è ancora una volta fin troppo generico e  confuso, ad oggi ancora non conosciamo i dettagli organizzativi della messa in atto, cioè di quegli elementi necessari a capire in concreto su cosa e come inciderà. Parliamo per esempio della rete dell’emergenza : cosa significa “trasporto assistito verso altre strutture sanitarie anche di altra Provincia” ?(Provincia di Roma? Frosinone? Rieti? Terni da intendere come Orvieto? è stata fatta o sarà realizzata una convenzione con l’Ospedale di Orvieto?); che tipo di convenzione sussiste con l’attuale servizio Ares che dovrebbe sopperire con il personale medico all’assenza dell’anestesista nelle ore notturne? quando verrà attivata la piazzola dell’elisoccorso?A che serve un reparto per acuti se i codici rossi e gialli non devono essere più trasportati presso il nostro PPI ( ex Pronto Soccorso) e soprattutto perché Belcolle continua a trasferire pazienti ad Acquapendente?

Queste sono solo alcune delle tante domande, che riceveranno risposte sommarie come già accaduto in passato. In tutto questo la latitanza del Direttore Sanitario e stupefacente, ci piacerebbe sapere se hanno forse smesso di elargirgli lo stipendio….

Intanto noi non ci arrendiamo: abbiamo pronto un nuovo esposto da mandare alla Procura per la mancata copertura dell’emergenza, invieremo anche un documento alla commissione Sanità al Senato per evidenziare le iniquità della Regione nella distribuzione delle risorse sanitarie, c’è
ancora in sospeso la mozione presentata dal Consigliere Parroncini sul Distretto Montano di Acquapendente e siamo in attesa di conoscere il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dall’Amministrazione Comunale sempre inerente al Distretto Montano.

Non abbiamo più un Ospedale e ci viene da piangere… ma una popolazione attiva si sta riprendendo il suo territorio, cari politici i prossimi a piangere sarete voi quando nella futura campagna elettorale il tema dell’assistenza sanitaria sarà prioritario su tutto, e ci prometterete di nuovo mari e monti, questa volta ce lo ricorderemo.

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